150º Anniversario dell'Unita d'Italia
 
 
 
  Home   Search Point of Interests   Bukhara - giorno n.36
 
 
Buxoro Viloyati

Bukhara - giorno n.36

 translate  Come già deciso da ieri oggi abbiamo passato il confine tra Turkmenistan e Uzbekistan e purtroppo è stata una procedura molto lunga.
Quando siamo entrati in Turkmenistan e abbiamo fatto il transit visa è stato segnato il percorso che dovevamo fare e ci sono state date tanissime ricevute che ci sono poi state chieste oggi e per fortuna nessuno di noi aveva perso nulla.
I problemi sono stati altri, infatti trovare la strada per la frontiera è stato difficile visto che in Turkmenistan non esistono segnali stradali e come se non bastasse per andare in Uzbekistan bisogna attraversare un ponte,probabilmente privato, dove si paga il biglietto per mezzo e per persona, e abbiamo quindi perso un ora solo per i vari pagamenti.
Il ponte è stata un'esperienza alquanto strana visto che era molto trafficato e per niente rassicurante riguardo a sicurezza ma tutto è andato al meglio, purtroppo però siamo arrivati agli uffici della frontiera Turkmena proprio all'ora di pranzo e le porte ci sono state chiuse in faccia.
Abbiamo aspettato per 2 ore senza cibo e con poca acqua comprata la mattina per cui bollente. Quando gli impiegati avevano finito di mangiare ci sono volute altre 2 ore per tutte le carte e spesso succedeva che non si trovavano più i passaporti o i libretti delle moto per cui siamo sempre stati con l'angoscia di dover pagare bustarelle, ma per fortuna non è stato così.
Liberi dal Turkmenistan, paese alquanto particolare dove si respira a pieni polmoni l'aria del comunismo e dove la democrazia è difficile da trovare. Il potere del Presidente Gurbanguly Berdymukhamedov è facilmente percettibile e continua a mantenere misure per la sicurezza di stato molto rigorose, i mezzi di comunicazione sono strettamente sorvegliati e i turisti non sono molto graditi visti i costi per entrare e le procedure a cui sottoporsi.
La frontiera Uzbeca è rassicurante perchè veniamo accolti da un anziano militare che ci fa capire che anche qua purtroppo ci sarà da aspettare un pò. Ci vengono dati 2 moduli uguali da copilare dove dobbiamo dichiarare tutto quello che abbiamo dai bagagli, medicine, apparecchi radio, telefoni e quantità di denaro in tutte le valute che abbiamo ovvero dollari e euro.
Non sappiamo come comportarci perchè può essere che se vedono che abbiamo qualosa che è vientato nel paese ce lo sequestrino e se non lo scriviamo e poi scoprono qualcosa che non va, abbiamo paura che si arrabbino di più.
Compiliamo alla meno peggio il tutto e speriamo che non siano troppo fiscali e infatti non lo sono stati ma il problema se si porrà sarà quando usciremo dal paese. Al controllo per le moto troviamo una donna poliziotta che si fa rispettare da tutti gli altri militari, ma è stata gentile con noi e abbiamo anche riso e scherzato, insomma nemmeno 2 ore e siamo in Uzabekistan.
Dritti verso Bukhara. Quando arriviamo non possiamo non rimanere a bocca aperta dallo splendore di una città così bella. Bukhara è la città più sacra dell'Asia centrale all'interno della quale si trovano numerose medressa, una fortezza reale il minareto Kalon, bazar, moschee, mausolei, insomma di tutto di più.
Una città strepitosa che consigliamo davvero a tutti e che ci fa pensare che l'Uzbekistan prometta proprio bene. L'albergo è altrettanto strepitoso e quando usciamo per cena ci vengono a chiamare i ragazzi che del mongol rally che avevamo incontrato qualche giorno prima e che si trovano amche loro nei pressi del ristorante dove volevamo mangiare.
Ceniamo ma sopratutto beviamo con loro. Verso mezzanotte decidiamo di andare in una disco che conoscevano loro e qui la serata ha cominciato a prendere il volo. Ragazi, la vodka costa troppo poco in questi paesi e purtroppo nessuno è sfuggito alla sua potenza. Siamo andati a letto in condizioni pessime e domani ci aspettano tanti km...
 edit 


Images (8)


 
39° 45' 57" N, 64° 25' 20" E
Uzbekistan

This POI is part of the travel

Mongolia in Vespa
Quattro Vespe, cinque ragazzi attraverso 14 paesi e 15.000 kilometri per arrivare nella capitale della Mongolia: Ulan Bathor.
 » more