Il giorno seguente salutiamo Steve a Abbacchio che ritornano in Italia con il traghetto, noi riprendiamo la nostra strada verso la Grecia.
Appena girato l'incrocio ci aspetta lo stesso ingorgo che avevamo salutato la sera prima: questi vivono in auto e in colonna, in mezzo al traffico. Di quello senza speranza, non ci sono incidenti o lavori in corso che prima o poi fanno sperare in uno sblocco, no, è così semplicemente perchè ci sono più macchine che strade. Punto.
Viaggiare in moto dovrebbe essere il trionfo della libertà, siamo di nuovo bloccati in mezzo al traffico, e invece qua ci sentiamo in gabbia. Non riesco a stare seduto sulla sella dal nervoso.
Non resta che reinstallare la guida kamikaze del giorno precedente: marciapiedi, urla alle macchine, calci alle portiere: vale tutto pur di passare. Soltanto Robby, passando sopra un marciapiede, si ferma davanti ad un matrimonio che stava di lì passando (anche se io nella mia testa, la scena in cui gli sposi e gli invitati si buttano dal marciapiede, me la sono vista lo stesso).
Dopo qualche km eterno finalmente usciamo da Valona e iniziano le curve, l'asfalto è sempre infido, però la strada sale decisa. E' il passo LLogana, una montagna di oltre mille metri proprio a ridosso del mare. Il paesaggio comincia a diventare più familiare, tornanti, vegetazione alpina, altri motociclisti, fino a che non scolliniamo. Dietro la curva c'è tutto l'Adriatico, finalmente un posto dove vale la pena passare.
La strada continua a essere infida, fuori dall'insignificante parapetto c'è il nulla e poi il mare, se voli qua arrivi diretto in spiaggia. Il paeseggio è però veramente spettacolare, non credo di aver mai visto il mare da così in alto stando in sella alla mia moto.
E' qui che incontriamo i primi bunker, l'Albania ne è piena. Nel dopoguerra l'Albania era un paese comunista sebbene non allineato con nessuno dei due blocchi, vivano nell'ossessione di essere invasi. I bunker era parte della loro stategia a basso costo per cercare di portare la guerriglia di montagna sulle coste. Pare siano a migliaia i bunker come questi sparsi ovunque.
Più residuato veterocomunista di questo credo non ci sia nulla.
Ma forse mi devo ricredere perchè poco più avanti incontriamo una minuscola baia con construzioni in cemento armato, l'aspetto austero è decisamente militare. Incastrato nella collina c'e' una specie di porticina sbocco mare per motoscafi, come se la montagna fosse scavata per far posto a chissa quale arma infernale di distruzione di mondo. Ma possiamo stare tranquilli, visto la situazione del resto del paese.
Viene voglia di scendere e di andare a curiosare, ma filo spinato e cani dicono invece "prosegui".
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Raid Balcanico Estate 2009
Siamo quasi pronti e siamo al gran completo: Guidone, Psycho, Abbacchio, Steve e, attenzione, il rientro di RRRobby. Questa volta andiamo alla conquista dei Balcani.
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