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Rubtsovsk - giorno n.51

 translate  Stamani qualcuno è andato alla ricerca di un bazar che vendesse indumenti invernali e qualcuno è rimasto in albergo per cercare di far diminuire dei sospetti capogiri. La ricerca nel bazar è praticamente fallita e così abbiamo deciso di andare in confine per capire come fosse la situazione e magari passare in Russia. Quando siamo arrivati non c'era moltissima gente e dopo una mezzora ci hanno fatto passare la sbarra per andare a fare i documenti di uscita del Kazakistan.
Inutile dire che abbiamo dovuto girare mille uffici, timbrare mille carte, foto di riconoscimento, dichiarazioni ecc. Così dopo un oretta ci siamo trovati al border della Russia e qua abbiamo cominciato di nuovo con tutto il procedimento e anche se i fogli cambiano aspetto la sostanza rimane sempre quella.
Gli ufficiali russi sono un pò meno socievoli rispetto a tutti quelli che abbiamo incontrato fino ad ora ma alla fine loro come gli altri non ci hanno creato grandi problemi, e così dopo 5 ore ci hanno lasciati andate con un good luck e una bella controllata in tutti i bauletti.
Stasera ci siamo fermati a Rubtsovsk e questa si che è una città strana! Per trovare l'entrata del primo albergo ci abbiamo messo all'incirca mezzora e quando siamo entrati ci hanno detto che era pieno ma solo dopo abbiamo capito che non era vero e che non eravamo graditi.
Il secondo e ultimo albergo della città si trova in una piazza in pieno centro e nemmeno qua volevano darci una stanza e così è cominciata la disperazione. La piazza era piena di giovani, tutti ubriachi, che si sono avvicinati per vedere le vespe e dopo che abbiamo parlato un pò si sono sorpesi e anche infastiditi che non ci avessero dato la stanza e così sono entrati tutti quanti nell'albergo per convincere la signora alla recepetion e fortunatamente ce l'hanno fatta, è stata lunga ma ce l'abbiamo fatta.
Qualcuno, abbiamo scoperto più tardi, dormiva nell'albergo e qualcuno ne ha approfittato per godersi la sbornia al caldo sulle poltrone della hall, solo un ragazzo e una magnifica ragazza erano veramente in grado di parlare e anche se non abbiamo capito nulla di quello che dicevano abbiamo dormito con un tetto sulla testa. Nemmeno da dire che qua è cambiata la situazione fisionomica, le ragazze sono alte, more e con gli occhi di ghiaccio, fisici spaventosi e sempre tanto unbriache come i ragazzi altrettanto alti che le accompagnano. Per adesso qua fa un gran freddo e domani dobbiamo assolutamente andare verso Barnaul per cercare di arrivare il prima possibile in Mongolia per non trovare la neve, speriamo di riuscire a dormire senza brutte sorprese per domani quando ci sveglieremo da questi letti!
 edit 



 
51° 31' 16" N, 81° 12' 9" E
Russian Federation

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