All'arrivo a Sarajevo ci accoglie, come da tradizione, un'acquazzone. Il viale di ingresso sembra quello di una moderna città europea, con palazzoni di multinazionali e centri commerciali. Sembra impossibile che poco più di dieci anni fa qui ci fu una guerra devastante.
Scopriremo poi che il viale era il famoso "sniper alley" da cui le forze serbo-bosniache assedianti sparavano sugli abitanti. In effetti la città è chiusa da tutti i lati delle collinale, una situazione
ideale per un assedio.
La città vecchia è molto bella, con tipiche case col tetto di legno e mini-moschee ad ogni angolo che convivono però con chiese cristiane ed ortodosse. E' un'atmosfera strana perchè è un miscuglio di culture, le moschee da una parte, le chiese cristiane ed ortodosse dall'altre, il legno scuro della città vecchia e il cielo plumbeo che fa molto transilvania. Sopra tutto questo vago senso di morte che è ancora nell'aria, probabilmente sono i buchi di proiettile che ancora qua e là si vedono nelle case. Veramente una strana atmosfera.
Lungo le strade, ad ogni ora del giorno, si sente odore di carne alla griglia, il piatto nazionale, manco a dirlo, sono i cevapcici, delle mini-salsiccine servite su pane arabo, saporitissime, cipollatissime. Soffrono anche loro della sindrome da MacDonald: buonissimi mentre li mangi, appena li hai finiti ti sei già pentito e il loro odore è diventato nauseabondo.
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Raid Balcanico Estate 2009
Siamo quasi pronti e siamo al gran completo: Guidone, Psycho, Abbacchio, Steve e, attenzione, il rientro di RRRobby. Questa volta andiamo alla conquista dei Balcani.
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