South Kazakhstan
Shymkent - giorno n.42
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Partiti dalla frontiera verso le ore 9 ci siamo diretti il più lontano possibile. Generalmente, se non abbiamo qualcosa che ci interessa in particolar modo non decidiamo dove andare, cerchiamo di fare km e ci fermiamo quando siamo stanchi o quando troviamo qualcosa che ci piace; così ci siamo finalmente spinti verso l'immenso Kazakistan. Oggi ci siamo quindi lasciati alle spalle l'Uzbekistan con i suoi treni a carbone, gli uomini dai cappellini colorati, le belle donne con le trecce lunghe, le fantastiche medresse di Samarcanda, i tappeti che Stefano alla fine non ha voluto comprare per la troppa indecisione, il mal di stomaco di Andrea e gli internet point di Tano, i bazar che adorava Cate, la lunga e dolorosa dissenteria di Umbe, il latte acido fermentato, gli shashlyk e le maledette insalate uzbeke poco consistenti per noi italiani abituati a mangiare tanto. Le differenze rispetto all'Uzbekistan sono subito evidenti, infatti qua gli spazi sono molto più grandi e anche il territorio cambia e diventa più desertico. Dopo poco cominciamo a trovare i primi villaggi dove ogni mattina hanno luogo grandi mercati di frutta e i cigli delle strade brulicano di persone che ci guardano un pò sorpresi e non perdono l'occasione per salutarci e farsi riprendere dalla telecamera. Veniamo fermati sulla strada da un uomo che guida un audi probabilmente importata data la classica lettera D sulla bauliera, scendono lui, la moglie e il piccolo bambino e parlando in russo ci offrono un barattolo di miele dandoci così il benvenuto in Kazakistan, noi contraccambiamo regalando al piccolo la maglietta del Vespa Club Treviso che indossa immediatamente con un gran sorriso. Proseguendo per la nostra strada abbiamo cercato di capire se qua sarà possibile trovare l'olio per fare la miscela perchè la scorta che avevamo sta quasi per terminare, ma anche qua come in Uzbekistan di moto non c'è nemmeno l'ombra. La benzina costa un pò di più rispetto all'Uzbekistan ma rimaniamo intorno al mezzo dollaro, a volte un poco di più. Ci siamo fermati nella prima cittadina che abbiamo troviamo per cambiare i dollari con la moneta locale e per pranzare e sfortunatamente ci siamo resi rconto che il menù è decisamente molto simile a quello che ci portiamo dietro ormai dall'Iran, ahimè non ne possiamo più di spiedini! Il pomeriggio è passato lentamente perchè eravamo molto stanchi e con addosso l'abbiocco del pranzo. Fortunatamente troviamo un gommista gentilissimo che ci aiuta a sistemare le 2 ruote forate di Umbe e ci fa un controllo a tutte le vespe. In serata siamo arrivati a Shimkent e abbiamo pernottato in un fantastico hotel a 4 stelle situato nel centro della città. I resposabili dell'Hotel Shimkent ci hanno poi accompagnati in un ristorante tipico dove ci hanno fatti sentire come dei veri signori e abbiamo assaggiato vari tipi di pietanze tra cui dei fantastici plov, varie birre locali, offerto Narghilè da fumare e dolci a volontà, ebbene si stasera si va a letto con la pancia piena e belli soddisfatti!
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42° 18' 9" N, 69° 34' 21" E
Kazakstan
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Mongolia in Vespa
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