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Matmata

 translate  E' venuto il momento di affrontare la pista seria, quella da Ksar Ghilane a Chenini, abbiamo passato il pomeriggio a chiedere informazioni sullo stato della pista a turisti, guide, stallieri, camerieri e indigeni, ognuno fornisce indicazioni discordanti, alla fine gli exit poll danno parere positivo. Si va.

Recuperiamo un pò di benzina da un beduino strabico che tira fuori delle taniche da un rudere, va a multipli di 5 litri e se la fa pagare a caro prezzo, praticamente il doppio.
Passiamo l'incrocio con la pista dell'oleodotto e subito incontriamo la prima "pozzanghera di sabbia", poi un'altra che viene domata con la tecnica del paperotto, sulla terza mi insabbio, la quarta la schivo con un fuoripista, sulla quinta, ormai sempre più grandi, Robby che fa da apri-pista si insabbia di cattiveria, le sua Karoo super tassellate incominciano a scavare, avrebbe potuto arrivare al centro della terra se non lo avessimo fermato.

Smontiamo i pezzi più grandi (le valigie) e ci mettiamo a spingere, poco dopo la moto è libera ma siamo stravolti dalla fatica.
Sono appena le 8 e siamo già a 42 gradi, poco dopo il luogo del fattaccio c'è una piccola altura, ci rendiamo conto da lassù che la situazione può solo peggiorare e abbiamo fatto solo 25 km, ne rimangono altri 40.
Dobbiamo rinunciare.

Moto troppo cariche e pesanti, sabbia troppo poco compatta e la pista, in questo periodo, è poco battuta, senza parlare del caldo. Infattibile per noi.
Ma non finisce qua.

Intanto ho scoperto il trucco per la Camelbak: il primo sorso d'acqua è sempre bollente dato che sta nel tubo esterno alla sacca d'acqua termo isolata. E' piscio, ma lo scaracchio d'acqua calda da dentro il casco è uno skill che ancora non mi appartiene.
La soluzione è molto più semplice, basta soffiare nel tubo alla fine di ogni bevuta per far tornare tutta l'acqua nel fresco della sacca.
Qua i problemi o hanno soluzioni semplici, o non hanno soluzione.

Ripieghiamo verso Matmata, questo posto è talmente caldo che ad un certo punto i suoi abitanti si sono stufati e sono andati a vivere sottoterra, al fresco. Qui c'è uno dei set di Guerre Stellari, l'interno della casa di Luke Skywalker, le case sono più o meno tutte così, arredamento futuribile a parte.

Veniamo subito catturati da una sedicente guida che per 8 dinari a testa ci porta a vedere i vari siti. In breve il personaggio si trasforma in una sorta di Personal Assistant: se ne sta lì buono buono, ascolta i tuoi discorsi, appena parli di qualcosa lui scatta: "ci penso io fratello" e te la procura. Al doppio del prezzo.
E' veramente fastidioso, i discorsi sono pressapoco questi: "Amico tagliano, tu volere benzina, tu disci a me, io portare benzina. Quanta benzina volere? Tu mi disci una, due, tre, quattro benzina, io portare benzina dentro tanica. Mia benzina buona, permesso polizia, no Libia, vedi qua amico tagliano berlusconi, Avventure nel mondo (indicando un patacchino sulla sua motoretta scalcinata)".

Va fiero della sua collezione di patacchini sulla motoretta, non riesco a capire se ci sta prendendo in giro o si aspetta veramente che questo ci possa tranquillizzare.
Domani mattina se si presenta veramente con le taniche, pronuncio ad alta voce "bomba atomica" e vediamo cosa succede.
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33° 32' 45" N, 9° 57' 44" E
Tunisia

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