Riders on the Road: Giorgio Caroli

Oggi rivolgiamo alcune domande ad Abbacchio, al secolo Giorgio Caroli:

Il tuo viaggio più bello?
Senza dubbio quello del 2008, compiuto attraverso l’Italia, la Francia, la Spagna e il Marocco.

Il luogo più incredibile scoperto durante i tuoi viaggi?
Incredibilmente, l’ospedale pubblico di Ourzazate, in Marocco. Ricoverato d’urgenza per un incidente in quad, non mi hanno curato, perchè gli amici hanno immediatamente disposto il mio trasferimento in una clinica privata di stampo occidentale. Ma durante i primi soccorsi, prestati nell’ospedale pubblico, ho potuto scoprire le condizioni assolutamente precarie della sanità pubblica marocchina, ma anche un’umanità e una comprensione degne di assoluto rispetto. Nel pulirmi la profonda ferita alla bocca e al volto e le numerosi escoriazioni alle gambe e alle braccia, due “assistenti” poco più che ventenni e un medico di colore di circa 40 anni hanno manifestato tutta la dolcezza e la solidairetà che solo chi conosce il dolore può dispensare. E tutti, in quell’ospedale che era poco più di una infermeria da campo, si sono adoperati per aiutare. E non perchè fossi lo “straniero ricco”. Solo perchè stavo male. Quindi quello è il luogo più incredibile che ho scoperto

Cosa ti spinge a viaggiare in moto?
L’assoluta libertà che il mezzo offre, la sensazione di non avere barriere tra me, il cielo e il paesaggio e i miei amici, quelli con cui viaggio

Qual’è il viaggio dei tuoi sogni?
Percorrere il periplo del continente americano (Nord e Sud), partendo dall’Alaska e viaggiando prima lungo l’asse nord su sul lato ovest, per risalire lungo l’asse sud nord lungo l’atlantide. E alla fine attraversare il canada all’altezza del circolo polare artico per tornare ad Anchorage.

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