Tiffany Coats

Wednesday, October 27th, 2010

Tiffany Coats è una viaggiatrice solitaria. E’ partita per un viaggio in India che sarebbe dovuto durare nove mesi. Sono passati due anni e mezzo ed è ancora in giro, ha attraversato quattro continenti ed è la viaggiatrice in solitario che ha percorso più kilometri.

BMW ha deciso di includere le sue avventure nel documentario BMW Unscripted, qui sotto il trailer

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Riders on the road: Ilario Lavarra

Wednesday, June 30th, 2010

Oggi rivolgiamo alcune domande a Ilario Lavarra che sta affrontando un lunghissimo viaggio in Vespa fino in Alaska

Moto?
Una vecchia Vespa del 1970, una gloriosa Sprint Veloce (ma è più una presa in giro secondo me l’appellativo ‘veloce’,ehehe) ha sotto un motore 200cc, poi per il resto è tutta originale. Solo un rinforzo all’attacco dell’ammortizzatore posteriore per cercare di resistere allo sterrato che mi aspetta per migliaia e migliaia di chilometri, lei per me comunque si chiama ‘la Corazzata’, perchè magari è lenta, ma non l’affonda niente e nessuno!!!

Il tuo viaggio più bello?
Eh che domandona! Ti posso dire quello che per adesso mi è entrato più dentro l’anima, ovvero quello che ho fatto nel 2008 per Grecia e Turchia, viaggio da cui ho realizzato che la cosa più bella che potessi fare è viaggiare sulla mia Vespa in giro per il mondo… e quindi eccomi qui che faccio il girovago per il continente americano.

Il luogo più incredibile scoperto durante i tuoi viaggi?
La Cappadocia. Un luogo incredibile, un posto magico e fuori dal mondo. un posto che oltre ad essere stupendo da visitare, da girarsi in moto,è qualcosa che va oltre. Ho vissuto tali emozioni, ho toccato con mano tanta piena e completa libertà, che poche altre volte ho potuto fare. Ve la consiglio, anche se non ci arrivate lì su due ruote, ma andateci assolutamente!!!

Cosa ti spinge a viaggiare su due ruote?
I profumi, gli odori, la conoscenza con le altre persone, immedesimarmi quanto più possibile con la terra che sto visitando. Chiamate tutto questo libertà, o come volete, ma su due ruote credo che il viaggio acquisisca una quarta dimensione, quella che entra dentro l’anima più profonda, che la fa vibrare come non si possa far con nessun altro mezzo.
E con una Vespa vi assicuro che tutto questo è ancora più amplificato, almeno per me!!!
Qual’è la tua prossima avventura?
Per ora porto a termine il giro delle tre americhe, che con i suoi 70/80.000 km mi impegnerà per un paio di anni o  poco meno, poi si vedrà. Detto tra noi, ma che rimanga tra noi, un giro in Asia non mi dispiacerebbe affatto!!

Segui Ilario su Vespanda.com

Riders on the Road: Marco Salvatore Romania

Thursday, February 18th, 2010

Oggi facciamo due chiacchere con Ture:

Moto?
Bmw R1200GS Adventure del 2007

Il tuo viaggio più bello?
Per ora il viaggio piu bello è stato il viaggio in Portogallo che ho fatto in moto nel 2006, E’ stato il viaggio piu lungo sia in km sia per il tempo che sono stato in giro. Stare via 1 mese da casa per girare, suonare, conoscere nuova gente e fare nuove esperienze questo periodo mi ha segnato molto, e da ciò ho sempre la voglia di pertire per viaggiare in sella della mia moto.

Il luogo più incredibile scoperto durante i tuoi viaggi?
Come luogo dico la Polonia, perchè ho avuto modo stando in contatto con la natura e con la gente locale del posto, di scoprire posti paesaggi e persone fantasiche. E’ stato il viaggio in cui mi sono fatto insieme ad altri ragazzi 10 giorni in kayak lungo i fiumi e laghi della Masuria facendo esperienze davvero indimenticabili

Cosa ti spinge a viaggiare in moto?
Viaggio in moto perchè è un mezzo che mi rende autonomo, perchè mi piace sentire l’aria, gli odori e i profumi dei posti che attraverso, stare a contatto con la natura e quindi stare a “contatto” con le piu svariate condizioni climatiche. Viaggio in moto perchè mi imedesimo come mi piaceva fare da piccolo in un viaggiatore a cavallo che va alla scoperta di nuove terre.

Qual’è il viaggio dei tuoi sogni?
Non ho proprio un viaggio dei miei sogni, mi piacerebbe girare il mondo in sella su una moto.

Vuoi raccontarci del tuo prossimo viaggio?
Il mio prossimo viaggio sarà un viaggio in solitario, dall’Italia all’Australia attraversando il sud-est asiatico (Balcani, Grecia, Turchia, Iran, Pakistan, India, Laos, Thailandia, Malesia, Indonesia). Un viaggio che consiste in un progetto dove unendo diverse mie passioni cercherò di scoprire che ruolo ha la musica nei vari paesi che attraverserò, visto che la maggiorparte di questi popoli hanno un fortissimo legame con la musica per poi arrivare in australia per studiare il didjeridoo, antico strumento aborigeno. Essendo anche un ragazzo che suona mi piacerebbe riuscire a farmarmi in alcuni paesi come in india per imparare a suonare strumenti tipici come sitar, e le tabla. Per qualsiasi approfondimento visitate il sito www.tureadventure.it

Qui sotto il percorso che verrà seguito

Riders on the Road: Giorgio Caroli

Saturday, February 6th, 2010

Oggi rivolgiamo alcune domande ad Abbacchio, al secolo Giorgio Caroli:

Il tuo viaggio più bello?
Senza dubbio quello del 2008, compiuto attraverso l’Italia, la Francia, la Spagna e il Marocco.

Il luogo più incredibile scoperto durante i tuoi viaggi?
Incredibilmente, l’ospedale pubblico di Ourzazate, in Marocco. Ricoverato d’urgenza per un incidente in quad, non mi hanno curato, perchè gli amici hanno immediatamente disposto il mio trasferimento in una clinica privata di stampo occidentale. Ma durante i primi soccorsi, prestati nell’ospedale pubblico, ho potuto scoprire le condizioni assolutamente precarie della sanità pubblica marocchina, ma anche un’umanità e una comprensione degne di assoluto rispetto. Nel pulirmi la profonda ferita alla bocca e al volto e le numerosi escoriazioni alle gambe e alle braccia, due “assistenti” poco più che ventenni e un medico di colore di circa 40 anni hanno manifestato tutta la dolcezza e la solidairetà che solo chi conosce il dolore può dispensare. E tutti, in quell’ospedale che era poco più di una infermeria da campo, si sono adoperati per aiutare. E non perchè fossi lo “straniero ricco”. Solo perchè stavo male. Quindi quello è il luogo più incredibile che ho scoperto

Cosa ti spinge a viaggiare in moto?
L’assoluta libertà che il mezzo offre, la sensazione di non avere barriere tra me, il cielo e il paesaggio e i miei amici, quelli con cui viaggio

Qual’è il viaggio dei tuoi sogni?
Percorrere il periplo del continente americano (Nord e Sud), partendo dall’Alaska e viaggiando prima lungo l’asse nord su sul lato ovest, per risalire lungo l’asse sud nord lungo l’atlantide. E alla fine attraversare il canada all’altezza del circolo polare artico per tornare ad Anchorage.

Riders on The Road: Alessio Corradini

Thursday, January 28th, 2010

Oggi rivogliamo alcune domande a Disobbediente, al secolo Alessio Corradini:

Moto?
Ne ho avuto molte, ma l’amore più duraturo fino ad ora è la KTM 950 Adventure. Sviluppata da Fabrizio Meoni nei rally e portata alla vittoria della Dakar 2001 è una macchina da guerra capace di oltre 200 orari su asfalto e di attraversare i deserti carica di bagagli. Per me la vera moto totale. L’ho modificata per adattarla ai viaggi, e per la manutenzione mi affido a Romeo Feliciani, proprio il meccanico del grande campione. Ah, la 950 è a carburatori, vade retro iniezione!

Il tuo viaggio più bello?
Probabilmente il primo, quello che più mi fa ricordare la giovinezza, quando a ventuno anni, il giorno dopo aver ottenuto il foglio rosa sono partito per il giro d’europa in solitario, dritto su fino ad Amsterdam, poi ad ovest fino a Berlino ed oltre, e poi la discesa, per un totale di 7000km. Il tutto su una Kawasaki 454ltd del 1986. Oggi dopo 10km avrei il mal di schiena su quella sella.

Il luogo più incredibile scoperto durante i tuoi viaggi?
Il Salar de Uyuni, in Bolivia, quando inconsciamente l’ho attraversato da solo, noncurante ed inconsapevole dei rischi. Un luogo meraviglioso.

Cosa ti spinge a viaggiare in moto?
La curiosità e la conoscenza di altre culture e soprattutto di altre persone.

Qual’è il viaggio dei tuoi sogni?
Il viaggio dei miei sogni è il viaggio con la persona giusta. “La felicità non è reale se non condivisa”, no?
Infiniti sono i luoghi che vorrei visitare, l’imprtante è riuscirci senza fretta.

Riders on the road: Nicolò Bertaccini

Friday, January 8th, 2010

Oggi rivogliamo alcune domande a Nickywan, al secolo Nicolò Bertaccini:

Moto?
Honda Transalp XL700 detta Baghy

Il tuo viaggio più bello?
Sicuramente quello in Europa questa estate con destinazione Stonehenge. Bellissimo attraversare l’Europa, sentirsi veramente a casa in ogni posto nonostante influenze suine, crisi economiche mondiali e tutto il resto.
Alla fine l’Europa è piena di cultura, civiltà, gentilezza e storia, attraversarla in moto ti aiuta a scoprirla e ricordarla.

Il luogo più incredibile scoperto durante i tuoi viaggi?
Difficile, ogni viaggio mi ha emozionato, sia che fossero le colline della mia Romagna che altre destinazioni, lunghi viaggi o week end con gli amici a fare zingarate (o wheel end, come diciamo noi).
Forse il ricordo del viaggio fatto questa estate è ancora dominate e mi vien da rispondere sempre Stonehenge, per come ho vissuto il viaggio, per come mi son goduto questo posto mistico e pieno di energia e di storia.
Ma poi me ne vengono in mente mille altri, strade e sterrati impensabili.

Cosa ti spinge a viaggiare in moto?
Tante cose. Il senso di appartenenza, essere motociclisti significa salutarsi, raccontarsi viaggi anche se non si parla la stessa lingua, aiutarsi, sostenersi, incoraggiarsi.
Mi piace anche l’isolamento che riesci a ricavarti nel casco unito però al gruppo, allo stare insieme, è un’intimità che non è mai solitudine.
Mi piace come mi guardano i bambini quando passo, neanche fossi un’astronave.
Mi piace perché è genuina come attività, è seriamente leggero.
Mi piace perché andare in moto è una cosa seria, parte dal curare la propria moto, rispettare le regole, essere preparati in maniera adeguata.
Sono una persona cui piace essere pronto in quello che fa e la moto richiede essere pronti, fisicamente e tecnicamente.

Qual è il viaggio dei tuoi sogni?
Il viaggio dei miei sogni in questo momento è Capo Nord.
Un viaggio che vorrei fare è con mio babbo, che mi ha trasmesso la passione, col quale però non sono ancora riuscito ad organizzarmi (ma presto riusciremo ad andare a Civita!!!!) se non per brevi scampagnate locali.

Nordkapp in inverno

Thursday, November 26th, 2009

Già arrivare a Capo Nord richiede una certa dose di determinazione, farlo in inverno è al limite del sovrumano (compreso scrostare la neve dal cartello “Nordkapp” per provare che ci sei arrivato…).

Pare che questi pazzi furiosi abbiano usato lo Snow Grip (il sito è in norvegese, ma pare ne esista anche una versione della Bullock), una bomboletta spray che aumenta il grip delle gomme sulla neve. A guardare il video pare funzioni…

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Intervista a Giorgio Bettinelli

Wednesday, September 2nd, 2009

giorgio_bettinelliSul sito di National Geographic trovate una intervista a questo incredibile Rider che è recentemente scomparso.

Il link dell’intervista