Ivan Pisarenko è un giovane neo-laureato in legger argentino che, terminati gli studi nel 2005, ha deciso di intraprendere la traversata delle Americhe, dall’Alaska fino alla terra del fuoco.
Le Americhe sono meno pericolose dell’Africa e attraversare gli stati comporta meno problemi burocratici dei paesi dell’Asia. Il viaggio sarebbe dovuto 9 mesi.
Nel frattempo è successo di tutto e Ivan, dopo quasi cinque anni, è ancora in viaggio.
In Messico ha subito un tentativo di rapina ma i rapinatori, saputo che non aveva neppure un peso e capito da dove arrivava, l’Alaska, hanno deciso di lasciarlo stare e gli hanno pure offerto da bere.
In Colombia è stato fermato dalla polizia locale in cerca di guerriglieri marxisti e trafficanti di droga, si è salvato soltanto per la miriade di adesivi sulla moto che sembravano tenerla insieme, si sono convinti che nessuno avrebbe usato una moto del genere per loschi traffici.
In Equador ha fatto un incontro ravvicinato con un SUV, sei mesi fermo per il bacino rotto e altri mesi passati a cercare di rimettere in sesto la moto.
Tornato Argentina la moto gli è stata sequestrata, apparentetemente le moto argentine possono “lasciare” il paese solo per 180 giorni. La pressione sui media locali di coloro che seguivano il suo sito ha fatto che sì che la moto fosse dissequestrata.
Probabilmente Ivan non ha la stessa organizzazione di Long Way Down e non viaggia per beneficienza ma la sua determinazione è assolutamente ammirabile.
Tags: alaska, ivan pisarenko, tierra del fuego, transamerica
| Questo post è stato scritto by Guido Bellomo il 12 febbraio 2010 alle 12:44 pm sotto Viaggi. Puoi seguire le risposte a questo post con feed RSS. Puoi lasciare una risposta o trackback dal tuo sito. |
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