Federal Territory of Kuala Lumpur
Customized side bags, limited edition helmets, pre-series windscreens, lot of stickers and an engineer on holiday. The final result?
Nothing short of a full-fledge mini tourer!
Last find raising at Giovino, last (surprisingly good) pasta by Renato – after a few hours sleep and an early early wake-up, we are ready, DIMS starting NOW!
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Gafsa
L'albergo è uno spettacolo, trattamento da famiglia reale ma prezzo onestissimo, quindi decidiamo di rimanere un paio di giorni e affrontare le piste vicino a Tamerza scarichi dai bagagli.
Colazione sontuosa e subito via verso Metloui, da dove parte la pista per Moulares. Pochi metri di sterrato e veniamo subito catturati da un vecchietto che cerca di venderci una fantastica escursione di 30 minuti a piedi nella gola del Gabes: siamo con le giacche e stivali da moto: fratello, devi rivedere le tue tecniche di marketing. Liquidiamo il tutto con un dinaro.
Riprendiamo a seguire il GPS, diverse volte, quando si incrociano le piste, la traccia sembra passare nel punto più molesto, tanto che ti viene da pensare "se l'inizio è questo, figurati il resto". Abbacchio infatti molla, torna indietro e passa dalla statale.
Ad un certo punto non riusciamo più a proseguire, un precedente acquazzone si è portato via un pezzo di pista, lasciando una voragine di 3 metri. Salendo su una collinetta riusciamo a scorgere come aggirare l'ostacolo.
Siamo degli enduristi alle prime armi, le piste quando iniziano sembrano sempre pessime, poi te ne freghi, passi oltre e le cose migliorano. Sto leggendo un libro, i "Viaggi di Jupiter" e mi ritrovo molto in quello che vi è scritto. Proprio stamattina ho trovato un pezzetto in cui parlava dell'Africa: "Per molti l'Africa è la prova inconfutabile dell'esistenza di Dio é [...] qui preoccuparsi è un errore. Bisogna lasciar fare all'Africa e le soluzioni sembrano arrivare automaticamente. I problemi qui sono come le facce nere nella notte: spariscono".
Non a casa il saluto che si sente spesso da queste parti è Insh'Allah, se Dio vorrà.
Non bisogna stare troppo a pensare, bisogna andare, il resto verrà.
Il GPS macina waypoint senza sbagliare di un metro, il TDMemmone frulla che è un piacere e anche sulla sabbia (nel letto dei fiumi in secca) se la cava, purchè non si esageri .
Soddisfazione.
A Moulares recuperiamo Abbacchio e riprendiamo per Redeyef dove parte la pista Rommel. Fu fatta costruire dal comandante dell'Afrika Korps come via di fuga dello schieramento dall'altra parte della catena montuosa. Parte da una discarica ma poco dopo incomincia ad arrampicarsi sulla montagna. Appena scavallato una folata di vento ci sbatte in faccia tutto il panorama sul deserto sottostante, è fantastico ed immenso.
La macchina fotografica riesce soltanto a cogliere un piccolo angolo di quello che riesci a vedere da lassù, riguardando le foto vedi un bel panorama, bei colori, belle montagne ma non riesci assolutamente a cogliere la grandiosità di quello spazio che sembra non avere una fine.
Per riprovare la sensazione di quel posto ed esserci arrivato con la propria moto, bisognerà tornare lassù. »read more
Father SpiritIn 2010 Jonathan decided to take a trip together with his father, Peter, across India, riding its Norton. Peter is suffering Huntington, a neuro-degenerative disease that leaves no way out, is not able to take care of himself.»read more
Too many deaths on the roadsToo many death, 27 just this weekend. Any proposal it's pointless unless we understand why people die in motorcycle accidents and why do they happen»read more