Ksar Ghilane
Ripartiamo da Douz, stavolta non riusciamo ad essere mattinieri dato che il tipo che ci ha affittato i quad insiste a fare per noi la prenotazione all'oasi e così perdiamo tempo prezioso che recupereremo poi in tempo cottura sotto il sole.
Costeggiamo il Sahara per una cinquantina di km e poi ci buttiamo sulla pista dell'oleodotto, ora stiamo andando dritto per dritto verso il deserto. La pista è bitumata, ma è piena di saliscendi e spesso la sabbia invade la strada.
Il mio TDMemmone non sfigura affatto anche perchè dopo una settimana di Tunisia ho affinato la mia tecnica del "paperotto" sulla sabbia: tirare su il sedere, filo di gas e con i piedoni pedalare e tenere in piedi la moto quando la ruota davanti svariona da una parte o dall'altra.
La sabbia qua ha cambiato colore, è diventata rossa ed è finissima, forse è più insidiosa. Cerca di riappropriarsi del suo spazio, le moto si lasciano dietro come dei tentacoli di sabbia che la avvinghiano come a farla sprofondare.
Arriviamo finalmente all'oasi, è già mezzogiorno e il caldo è insopportabile, entrare nell'oasi non è affatto facile, è tutta sabbia ma alla fine la fatica è ricompensata, ci infiliamo nel resort più figo, teuccio alla menta appena arriviamo, piscina tra le palme, deserto a vista.
Spettacolo.
Ci sistemano in tende pseudo-beduine, dotate di bagno in muratura e climatizzatore. Dentro fa freddo. Non oso immaginare la classe energetica di questo manufatto, qualcosa tipo Z-- che equivale più o meno ad "ecomostro".
E' un nonsenso una cosa del genere, un inno allo spreco per occidentali viziati, c'erano anche le tende non climatizzate (leggi bollenti) per pochi dinari in meno, insomma bisognava scegliere se sentirsi in colpa o dei fessi.
Per oggi preferisco sentirmi in colpa.
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Singapor
As it is tradition on the very beginning off our trips, one long ride and a really long day. Started with a double flag-off at Givi and Modenas, continued with a hot and sticky ride to Singapore. Half of the group made it, the other half (wisely) decided to stop in Malaysia. Regrouping and resting for the day, and definitively no more riding for the next 24h!
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Father SpiritIn 2010 Jonathan decided to take a trip together with his father, Peter, across India, riding its Norton. Peter is suffering Huntington, a neuro-degenerative disease that leaves no way out, is not able to take care of himself.»read more
Too many deaths on the roadsToo many death, 27 just this weekend. Any proposal it's pointless unless we understand why people die in motorcycle accidents and why do they happen»read more